Il campo d’azione del Dono del Consiglio non si limita alla vita strettamente privata, ma si estende anche alla direzione di altre anime, soprattutto nei casi più difficili.
Al superiore occorre prudenza per conciliare la paternità con l’energia per far eseguire il compimento del dovere al sottomesso. Il superiore, infatti, non deve venir meno né alla benignità né deve ledere la giustizia. Insomma, non può né trattare male chi deve governare, ma non può nemmeno permettere che c’è chi faccia il proprio dovere e chi decida di non farlo.
Anche al direttore spirituale occorre tanta prudenza. Sant’Antonino da Firenze si distinse per la mirabile ispirazione dei suoi consigli, tant’é che è passato alla storia come “Antoninus consiliorum”. Santa Caterina da Siena divenne il migliore consigliere del Papa. Si racconta che santa Giovanna d’Arco, priva di qualsiasi conoscenza della tecnica militare, riuscisse a tracciare strategie militari così complesse da sbalordire i più esperti generali. Santa Teresa del Bambin Gesù, anche se era giovanissima, riuscì con successo a svolgere il compito di maestra delle novizie. E tutto questo grazie al Dono del Consiglio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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