Perché il Dono della Scienza indica con certezza ciò che si deve credere?

Le anime che rendono efficace il Dono della Scienza posseggono, si può dire in maniera istintiva, il senso della fede. Senza aver studiato teologia, si rendono subito conto se una devozione, una dottrina, un consiglio, vadano d’accordo con la fede o se si oppongano ad essa. Anche se non ne conoscono le ragioni, sentono che è così.

Un esempio importante: Santa Teresa d’Avila, nonostante la sua umiltà e la sua costante sottomissione ai propri confessori, non poté mai accettare l’erronea dottrina secondo cui in certi stadi di orazione converrebbe prescindere dalla considerazione dell’adorabile umanità di Cristo. Ella così scrive: “(…) alcuni mi hanno fatto opposizione e mi hanno detto che non me ne intendo, che diverse sono le vie del Signore e che quando le anime hanno oltrepassati i principi è meglio che si distacchino da tutte le cose corporee per non esercitarsi che in quelle della Divinità. Tuttavia non mi faranno mai confessare che questo sia un buon cammino” (Vita, Sesta mansione, 7,5).

La Beata Anna Maria Taigi, pur essendo umilissima, fu considerata una figura spirituale così autorevole che anche persone di alto rango, inclusi membri della gerarchia ecclesiastica, si rivolgevano a lei per consigli. Fu un chiaro esempio dell’efficacia del Dono della Scienza.


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