Perché una patologia di “molti cattolici alla moda” è il “male della lepre”?

1.Da tempo si è instillato tra i cattolici il peccato del rispetto umano, ovvero quasi la vergogna di presentarsi chiaramente e senza ambiguità come cristiani nella società e, soprattutto, di difendere la Verità Cattolica laddove fosse minacciata e offesa. Si tratta di codardia.

2.Ma una codardia che ha una sua logica. Infatti, una volta teorizzata la riduzione intimistica della fede, una volta teorizzata la negazione di qualsiasi regalità sociale di Cristo…allora l’unico esito coerente può essere solo il pavido nascondimento.

3.Leggiamo da  Il Buon maestro della Dottrina Cristiana, Prontuario teorico-pratico per il catechista, secondo il catechismo di San Pio X, anno 1959: “Un cacciatore un giorno era andato a caccia e per un imperdonabile distrazione non aveva preso le cartucce per il fucile. Ad un tratto gli passa dinanzi una lepre, una magnifica lepre. Il cacciatore imbraccia il fucile e prende la mira. ‘Ma sciocco -gli dice il compagno- il tuo fucile è scarico!’ ‘Taci -risponde il cacciatore- la lepre non lo sa…’ Scatta il grilletto e la lepre casca. Era morta dalla paura. Caso strano, non è vero? Ma il male della paura non infierisce soltanto tra le lepri. No, esso fa strage, eccome, anche tra i cattolici. Il rispetto umano, questo spauracchio così privo di senso, quanti vuoti va scavando nelle nostre file! Sono uomini, sono donne, che allo scattare del grilletto d’un sogghigno, di un frizzo, d’un motto sarcastico cascano morti dalla paura di parer figli di Dio, fratelli di Gesù Cristo. Voi che soffrite di questo terribile mal della lepre, è tempo di scuotervi, di muovervi, di mostrarvi pubblicamente come la fede e la coscienza vi dettano”.


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