Apologetica viaggiando…Strada dell’Atlantico (Norvegia)

Viaggiando ci si incanta per ciò che incontra il nostro sguardo. Meraviglie succedono a meraviglie. E nella loro diversità, s’incontra l’unità del Bello che dimostra come tutto abbia bisogno di ricondursi all’unica Presenza. Quella stessa che ha fatto sì che esistesse tutto e che vuole che questo tutto possa essere orientato a Lui. Osservando, contemplando, e soprattutto incantandosi dinanzi alla Bellezza della natura o di ciò che l’uomo ha costruito, si capisce quanto sia giusto coglierne il significato per poi lodare e ringraziare.


1.Il percorso della vita è fatto di salite e discese. E’ un’affermazione scontata. Tutti sanno che la vita è fatta di desolazioni e consolazioni, di tribolazioni e gioie. Ma ciò che non è scontato è che queste prove e queste gioie possano anche alternarsi in maniera rapida, frequente. A volte, sembra che non termini la desolazione che già la consolazione si affacci; o che la consolazione conquisti il cuore e già la desolazione possa prendere il sopravvento. No, non alludiamo a quell’insicura lunaticità che colpisce gli animi più deboli (lunaticità che va governata e vinta con l’aiuto della Grazia), piuttosto alludiamo a quella possibilità che si manifesta nella bellezza della vita cristiana, secondo cui, quando ci si conferma nella volontà di Dio, allora la prova viene vissuta nella letizia e la letizia viene vissuta sempre nella consapevolezza che il Calvario sia il cammino da cui non si possa sfuggire.

2.L’Atlanterhavsveien (che tradotto significa “Strada dell’Atlantico”) è una strada, di circa 8 chilometri, che si trova in Norvegia, precisamente tra le città di Krinstiansund e Molde. Una strada che prosegue fra otto ponti che collegano vari scogli e isolotti, in una sorta di su e giù che la rendono attraente per qualsiasi automobilista. Viene però ritenuta la strada più pericolosa del mondo. Il motivo è molto semplice: il forte vento e le altrettanto forti mareggiate rendono molto impegnativa la guida. E’ questo un luogo che richiama ciò che dicevamo prima. Un andare su e giù, un susseguirsi di brevi salite e brevi discese, con il rischio di non riuscire a tenere la strada per il vento dell’Oceano, ma con la costante letizia di poter ammirare uno spettacolo mozzafiato: un pezzo della frastagliata costa della Norvegia continuamente baciata dalle gelide onde del Nord.

3.Insomma, anche quando il vento soffia forte, anche quando il cammino è a strapiombo sugli abissi marini, mai deve venir meno la gioia di poter contemplare la Bellezza…la Bellezza che tutto è sotto il controllo di Dio.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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