“Una bambina osserva i gatti” di Ivan Gorokhov

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che sia importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


Ivan Gorokhov (163-1934) Una bambina osserva i gatti

Una bambina è appoggiata alla parete di un forno. E’ in una stanza di lavoro.

Sarà stata chiamata a collaborare con qualcuno, forse a collaborare con la mamma, forse con una padrona.

Osserva due gatti che mangiano da una ciotola.

La bimba osserva delicatamente quei gattini e non li accarezza con le mani.

Ma li accarezza con il suo sguardo, con i suoi occhi dolci.

Si tratta di un accarezzare elegante. Nobile.

Nella rudezza del luogo, c’è un tono alto, talmente alto che eleva chi guarda e fa capire che con lo spirito si può anche accarezzare.

Basta volerlo.

Basta desiderarlo.

La migliore carezza è, infatti, quella che si fa con il cuore.

La migliore carezza è la disposizione verso chi si vuol bene.

La migliore carezza è nel donare se stessi.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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