“Amore nel villaggio” di Julie Bastien-Lepage

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che sia importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


 Julien Bastien-Lepage (1848-1884), Amore nel villaggio


Due promessi sposi si parlano. O, forse, fanno più silenzio che scambiarsi parole.

L’importante è essersi incontrati, così da anticipare quella che sarà la loro unione per sempre.

C’è ancora uno steccato che li divide. E’ l’attesa che ancora impedisce ai due di diventare una realtà ed una carne sola.

I due innamorati però non guardano nella stessa direzione. Sono uno dinanzi all’altro.

Ciò che li unisce è proprio ciò che sta in mezzo a loro.

Questa è la verità: l’uomo e la donna non sono uguali. Sono speculari.

E’ proprio questa diversità simmetrica che li completa, che li unisce, che li armonizza.

Se i due guardassero nella stessa direzione, avrebbero il nulla dinanzi.

E invece lui ha dinanzi lei; e lei ha dinanzi lui.

Questo è il progetto: la promessa dell’unione.

E la natura che li circonda, anch’essa sta attendendo. Sta attendendo di poter ascoltare le grida e i giochi delle nuove vite che nasceranno da quella promessa.

Quelle nuove vite che potranno nascere solo da una diversità speculare.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

CONDIVIDI

Be the first to comment on "“Amore nel villaggio” di Julie Bastien-Lepage"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*