MESSA DEL GIORNO (con meditazione) – San Nicola di Mira, Vescovo e Confessore (270-343)

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Introito

(Ecclesiastico 45,30)

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.

(Salmo 131, 1)

Ricordati, Signore di Davide e di tutta la pietà sua.


Epistola

(Ebrei 13,7-17)

Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perché è bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia, non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono. Noi abbiamo un altare del quale non hanno alcun diritto di mangiare quelli che sono al servizio del Tabernacolo. Infatti i corpi degli animali, il cui sangue vien portato nel santuario dal sommo sacerdote per i peccati, vengono bruciati fuori dell’accampamento. Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque anche noi dall’accampamento e andiamo verso di lui, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace. Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi.


Graduale

(Salmo 88,21-23)

Ho trovato Davide, mio servo; l’ho unto col mio sacro olio; sicché sia sempre con lui la mia mano, e il mio braccio gli dia forza. Il nemico non lo soverchierà, né il figlio dell’iniquità gli potrà nuocere. Alleluia, alleluia.


Vangelo

(Matteo 25,14-23)

Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.


Meditazione

  1. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!  Dice san Paolo nell’Epistola. 
  2. Ebbene, l’operato di san Nicola di Myra fu proprio all’insegna di questa verità; la verità secondo cui Gesù Cristo è la Verità!
  3. La Verità non può cambiare, non può essere suscettibile delle mode o delle convenienze del momento.
  4. La Verità non può essere funzionale al potere di turno e manipolata come si vuole per servire qualcuno o qualcosa.
  5. La Verità è verità!
  6. Non è la Verità ad essere a servizio di tutto; è invece ogni cosa che deve servire la Verità.
  7. San Nicola si distinse per la Verità di aiutare chi fosse in difficoltà, da qui la leggenda di Babbo Natale legata al suo personaggio.
  8. San Nicola si distinse per la Verità di difendere strenuamente la Verità, da qui si narra quanto difese il Mistero dell’Incarnazione nel Concilio di Nicea e di come si impegnasse a distruggere tutto ciò che facesse riferimento a retaggi pagani.

Alla Regina dello Splendore

  1. Madre, aiutami a servire la Verità del tuo Divin Figlio.
  2. Voglio consacrare la mia intera vita a servizio di Essa.
  3. Lottare per Essa.
  4. Morire per Essa.
  5. Da solo non potrò farcela.
  6. Aiutami Tu.
  7. Tienimi la mano.
  8. Conducimi Tu.
  9. Consigliami Tu come fare.
  10. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.

 


 Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Print Friendly, PDF & Email
CONDIVIDI

Be the first to comment on "MESSA DEL GIORNO (con meditazione) – San Nicola di Mira, Vescovo e Confessore (270-343)"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*