MESSA DEL GIORNO: Domenica Tredicesima dopo Pentecoste

Il tempo dopo Pentecoste è il simbolo del lungo pellegrinaggio della Chiesa sulla terra; le ultime domeniche dell’anno liturgico, ultime tappe di questo simbolico pellegrinaggio, richiamano il pensiero della fine del mondo. Nostro Signore stesso ha annunciato che la fine del mondo sarà caratterizzata da molti rivolgimenti e da una recrudescenza del male e che la carità di molti si raffredderà. La Chiesa dovrà sopportare prove molto dolorose. Nella Messa odierna la liturgia, ricordando le prospettive di queste calamità, si preoccupa di rinvigorire i nostri sentimenti di fiudcia. L’antifona all’Introito ci assicura che i pensieri del Signore non sono pensieri di castigo, ma di pace. L’Epistola ricorda l’incrollabile speranza che sostiene i cristiani nell’attesa del giorno in cui Cristo verrà a trasfigurare “i loro corpi di miseria conformandoli al suo corpo di gloria”. Il Vangelo è un duplice racconto di guarigione e di resurrezione. 


Introito

(Salmo 73,20;73,19;73,23)

Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le anime dei tuoi poveri. Sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano.

(Salmo 73,1)

Perché, o Signore, ci respingi ancora? Perché arde la tu ira contro il tuo gregge?


Colletta

Perdona, o Signore, le colpe del tuo popolo, affinché, per la tua bontà siamo liberati dalle catene del peccato che abbiamo contratto per la nostra fragilità.


Epistola

(Galati 3,16-22)

Fratelli, le promesse furono fatte ad Abramo e a quello che doveva nascere da lui; non dice a quelli che nasceranno come dicesse a molti; ma, come se li compendiasse in uno. Dice: e a quello che deve nascere da te e questo è il Cristo. Ora io così ragiono: il testamento autenticato da Dio non può essere una legge venuta quattrocentotrent’anni dopo annullato in maniera da rendere vana la promessa. Ma se l’eredità venisse per la legge, non verrebbe più per la promessa: invece è in virtù della promessa che Dio l’ha donata ad Abramo. A che dunque la legge? A motivo delle trasgressioni fu aggiunta, sino a che non fosse venuta la progenie a cui era stata fatta la promessa, e fu promulgata per ministero degli Angeli in mano d’un mediatore. Ma il mediatore non è mediatore d’uno solo, Dio invece è uno solo. È dunque la legge contro le promesse di Dio? Non può essere. Se davvero fosse stata data una legge capace di produrre la vita, allora sì che dalla legge verrebbe la giustizia; ma la Scrittura tutto chiuse sotto il peccato, affinché la promessa fosse largita ai credenti mediante la fede di Gesù Cristo.


Graduale

(Salmo 73,20;73,19;73,22)

Signore, abbi riguardo al tuo patto; e non dimenticare per sempre le anime dei tuoi poveri. Sorgi, o Signore, e difendi la tua causa e ricordati dell’oltraggio a Te fatto. Alleluia, alleluia.

(Salmo 89,1)

O Signore, Tu fosti il nostro rifugio in ogni età. Alleluia.


Vangelo

(Luca 17,11-19)

In quel tempo, andando Gesù a Gerusalemme, passava per mezzo alla Samaria e alla Galilea. E stando per entrare in un certo villaggio, gli andarono incontro dieci lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano, gridarono: “Gesù Maestro, abbi pietà di noi”. Ed egli, vedutili, disse loro: “Andate, mostratevi ai sacerdoti”. E mentre andavano furono mondati. E uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro glorificando ad alta voce Dio, e gli si prostrò dinanzi a ringraziarlo; e questo era un samaritano. E Gesù prese a dire: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri dove sono? Non s’è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio se non questo straniero?”. Poi gli disse: “Alzati e va, la tua fede ti ha salvato”.


Meditazione

1.”E gli altri dove sono?” Si chiede Gesù quando si vede tornare un solo lebbroso a ringraziarlo per l’avvenuta guarigione. Già!..gli altri dove erano? Tutti i lebbrosi furono guariti, nessuno escluso, ma uno solo tornò a ringraziare.

2.E’ proprio quello che succede con la fede: tutti possono capire la bellezza della Verità Cattolica, ma non tutti accettano la Verità Cattolica; tutti vengono chiamati alla salvezza, ma non tutti si salveranno.

3.Ciò perché il Dio cattolico è un Dio che esige l’amore; e l’amore è nella libera scelta; è nella libera corrispondenza.


Alla Regina dello Splendore

Madre, Tu hai detto pienamente “sì” e tutta la tua vita è stato un completo, perfetto, incommensurabile, ringraziamento al Creatore.

Il tuo è il grande modello della risposta che si deve al Signore, perché non c’è creatura nell’universo che meglio abbia corrisposto e corrisponda a ciò che Dio vuole.

Fa che anch’io possa continuamente ringraziare per tutto ciò che il Tuo Divin Figlio fa per me.

Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Immagine prtodotta con AI


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