La Borraccia per il 18 maggio

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA

I giusti terranno alta la testa dinanzi a coloro che li oppressero e rapirono le loro fatiche. E questi a tal vista saranno agitati da orribile spavento e resteranno sorpresi di così inaspettata e repentina salvezza.
(Sapienza 5,1)

I SORSI

1

Cari pellegrini, i parassiti che fanno? Vivono della vita che in un certo modo stanno distruggendo. E’ un paradosso, ma un paradosso che in natura esiste.

2

Cari pellegrini, chissà quante volte vi sarà capitato di dire: “…adesso capisco!… e chi poteva immaginarlo…”.

3

Un sacerdote disse ad una mamma oberata da tante fatiche domestiche e i cui figli non capivano le sue difficoltà: “Anche io, quando ero ragazzo, non capivo il lavoro di mia madre. Poi, vivendo da solo, me ne sono reso conto.”

4

L’acqua di questa borraccia fa riferimento ad una comprensione più grave e quindi molto più colpevole. L’incomprensione e il dileggio del bene.

5

Verrà il tempo in cui i giusti potranno finalmente alzare la testa dinanzi a coloro che non solo li avevano fino ad allora oppressi, ma che avevano anche “rapito” le loro fatiche.

6

Soffermiamoci su questo verbo “rapire” e quindi sull’espressione “rapire le loro fatiche”. Cosa vogliono dire?

7

“Rapire le fatiche” vuol dire semplicemente non apprezzarle, ma, non apprezzandole, beneficiarne.

8

La più grande condanna di chi ha scelto il Male sarà nel capire che non solo chi ha scelto il Bene è stato più saggio di lui, ma anche di avere indirettamente beneficiato di sacrifici, fatiche e rinunce di chi si pensava fosse stato tutt’altro che intelligente.

9

Ciò determinerà un tale fallimento da procurare una sofferenza inaudita.

10

E’ il fallimento del parassita: vive della vita che in un certo qual modo attacca nel tentativo di distruggerla.

11

C’è un’altra cosa che queste parole fanno capire, ovvero che l’ultima parola nella storia individuale, e anche in quella sociale, non può averla il male. Dio non permetterà mai questo.

12

Alla fine lo spavento sarà di chi ha spaventato!

13

All’arrivo del farmaco risolutore, i parassiti morranno… e il corpo resterà sano!

Al Signore Gesù

Signore, fa che la tua Passione mi stia sempre dinanzi.

Così capirò come a quegli sputi, dileggi, insulti e sofferenze corrispondeva la certezza di un trionfo che avrebbe cambiato la mia e l’altrui storia.

Alla Regina dello Splendore

Madre, Tu sotto la Croce soffrivi e il mondo non ti capiva. Tutt’al più ti compativa.

In quei momenti il mondo invidiava altre donne: matrone di grandi famiglie, principesse e regine; e invece eri proprio Tu la Protagonista della Storia.

Tu eri la Regina dell’universo intero.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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