Dice Gesù: “Voi sapete dei capi delle nazioni spadroneggiano su di esse e che i grandi le dominano; tra voi non deve essere così, ma, al contrario, chi vuol divenire grande tra voi dovrà essere vostro servo (secondo l’esempio del Figlio dell’Uomo, il quale non venne per farsi servire, ma per servire” (Matteo 20).
Dunque, come il Re-di-tutti-i-Re (Dio) si è umiliato nel servizio per poterci salvare, così anche chi vuole comandare (meglio: chi è chiamato da Dio a comandare e voglia comandare secondo la volontà di Dio) deve porsi in una dimensione di servizio.
D’altronde la potestas deve fondarsi sul riconoscimento del Vero e il Vero è tutto fondato su Dio e su cosa Dio ha operato, cioè il suo offrirsi totalmente per la salvezza dell’uomo.
Più si ha il dovere di comandare e più bisogna convincersi di questo. Più si ha il dovere di comandare e più ci si deve orientare al sacrificio e alla totale offerta di sé.
Proprio per aver capito questo, san Pietro Orseolo (X secolo) decise di passare dal potere politico a rinchiudersi in una cella addirittura più piccola di se stesso.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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