SOSTA: Perché san Lorenzo da Brindisi definisce Dio “luce e fuoco”?

Dove san Lorenzo da Brindisi parla di Dio come “fuoco”?

San Lorenzo da Brindisi (1559-1619) ne parla in un suo discorso mariano. Ecco cosa dice: A Dio si attribuiscono due appellativi: è detto luce e fuoco. Questi due elementi sono estremamente diffusivi e comunicabili. La luce si diffonde da qualunque punto del creato, dal Sole, dalla Luna, dalle Stelle, dal cielo o dalla Terra. Il fuoco tende a comunicare non solo il calore e lo splendore, ma la sua natura stessa. Dio è luce e fuoco, perché prodigo dispensatore dei suoi doni. Dà l’essere all’universo, dà il suo Unigenito al mondo, dà lo Spirito Santo alla Chiesa e ai fedeli, ma lo dà attraverso Maria, che è la fornace e la fucina dove questo fuoco si prepara e si alimenta, è lo scrigno prezioso dove si conservano i riflessi celesti dell’Eterna Luce.

Perché il simbolo del fuoco?

Solitamente per significare Dio si utilizza solo il simbolo della luce, perché già questa esprime la conoscenza (la luce fa vedere e Dio è verità). La luce, inoltre, esprime anche il calore (Dio è amore). San Lorenzo da Brindisi, però, per far capire quanto Dio sia sommo amore dice che non basta la sola luce, bensì occorre anche il simbolo del fuoco, cioè del calore massimo.

Perché san Lorenzo da Brindisi fa riferimento anche alla Madonna?

Fa riferimento a Maria perché vuole dire che Ella, proprio perché è la creatura più in stretta comunione con Dio che è Sole, è una sorta di “fornace” e “fucina”. Dunque, per avvicinarci davvero all’amore di Dio, dobbiamo andare da Maria…così come per sentire meglio il calore dobbiamo avvicinarci alla fornace.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

Be the first to comment on "SOSTA: Perché san Lorenzo da Brindisi definisce Dio “luce e fuoco”?"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*