Carl Schmitt (1988-1985) è stato un pensatore tedesco, divenuto famoso soprattutto per il pensiero politico e per la teoria riguardo la sovranità. Il suo pensiero può essere sintetizzato in quattro punti. Poi indicheremo un elemento positivo e due negativi.
La sovranità si esprime nello stato di eccezione
Per Schmitt la sovranità è principalmente il potere di decidere su condizioni non ordinarie, ma eccezionali. Per esempio, quando si verifica un’emergenza, la sovranità deve avere la capacità di sospendere la legge ordinaria. Celebre è una sua frase: “Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione“.
La politica è definita dal conflitto
Schmitt sostiene che la politica sia definita dal conflitto tra amici e nemici. Per lui la distinzione fondamentale non è l’irriducibilità tra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, bensì tra amico e nemico. Si tratta, per lui, di un conflitto costitutivo alla politica.
Critica al liberalismo
Per Schmitt il liberalismo riduce di fatto la politica ad una semplice gestione di opinioni e di consensi; in tal modo sarebbe incapace ad affrontare i conflitti reali.
Lo “stato di eccezione”
Per Schmitt lo “stato di eccezione” si verifica quando c’è necessità, e quindi emergenza, di sospendere le leggi e le norme ordinarie. E’ in questa circostanza che si esplicherebbe l’autentica sovranità.
Elemento positivo: Critica al liberalismo
Effettivamente il liberalismo, basandosi sulla convinzione filosofica secondo cui non esisterebbero verità ma solo opinioni, non può sostenere un’idea di politica che sia a servizio di un concetto di bene comune metafisicamente inteso, bensì il liberalismo tende irrimediabilmente ad essere autoreferenziale, cioè a fare di se stesso il fine della politica.
Elemento negativo: La sovranità si esprime principalmente nello stato di eccezione
Non si può confondere l’eccezione con la normalità. Certamente l’eccezione è nelle possibilità, ma non può l’eccezione sostituire la normalità. Un esempio: la malattia è nelle possibilità, ma questa rimane pur sempre un’eccezione sulla condizione ordinaria che è la salute. E’ vero che il medico bravo lo si vede nella malattia, ma il medico bravo, anche quando c’è la malattia, agisce su un organismo, che seppur malato, continua a vivere secondo leggi biologiche ordinarie. Egli farà somministrare i farmaci, ma non dirà mai di sospendere l’alimentazione. Fuor di metafora: il sovrano, anche in casi eccezionali, non può mai porsi al di sopra della legge naturale ed oggettiva.
Elemento negativo: “Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione“
L’affermazione secondo cui il sovrano è chi decide sullo stato di eccezione, autorizza di fatto la trasformazione dell’autorità in leader. Che l’autorità politica possa avere in sé tratti lideristici potrebbe essere un bene, ma non è di per sé -né può esserlo- pregiudiziale. Bisogna tener presente due verità:
- Primo: l’autorità nasce da una legittimazione che deve venire principalmente da Dio (“Tu non avresti nessun potere se non ti fosse stato dato dall’alto” dice Gesù a Pilato – Giovanni 19).
- Secondo: l’autorità ha bisogno della capacità di leggere sapientemente e prudentemente i fatti. E le virtù della sapienza e della prudenza scaturiscono prima di tutto dal rispetto della Legge di Dio.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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