San Stanislao, vescovo e martire (1030-1079)

San Stanislao, vescovo di Cracovia dal 1072 al 1079, fu messo a morte per ordine di Boleslao II re di Polonia, l’8 maggio 1079. I motivi del suo martirio sono rimasti misteriosi. Fu canonizzato da papa Innocenzo IV il 17 settembre 1253. San Stanislao è uno dei patroni della Polonia. 


Introito

(Salmo 63,3 e 2)

Tu mi hai difeso, o Dio, dalla cospirazione dei malvagi, alleluia, dall’assalto di coloro che operano il male, alleluia, alleluia.

Ascolta, o Dio, la mia implorazione; preserva dal timore del nemico la mia vita.


Lettura

(Sapienza 5,1-5)

Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte a coloro che lo hanno perseguitato e a quelli che hanno disprezzato le sue sofferenze. Alla sua vista saranno presi da terribile spavento, stupiti per la sua sorprendente salvezza. Pentiti, diranno tra loro, gemendo con animo angosciato: «Questi è colui che noi una volta abbiamo deriso e, stolti, abbiamo preso a bersaglio del nostro scherno; abbiamo considerato una pazzia la sua vita e la sua morte disonorevole. Come mai è stato annoverato tra i figli di Dio e la sua eredità è ora tra i santi?


Vangelo

(Giovanni 15,1-7)

«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.


Meditazione

  1. Nella Lettura si dice che colui che rimane fedele a Dio viene giudicato un pazzo dai suoi nemici (abbiamo considerato una pazzia la sua vita).
  2. Il Vangelo parla della necessità di rimanere innestati in Cristo: Io sono la vite e voi siete i tralci. 
  3. Il mondo reputa una follia credere che si possa vivere in Dio.
  4. Il mondo può tollerare -e in un certo qual modo anche lodare- la convinzione secondo cui possa esistere un Dio. Finanche l’Illuminismo non si sentì di affermare un rigoroso ateismo, piuttosto affermò il deismo: Dio esiste, ma è troppo lontano per interessarsi dell’uomo.
  5. La follia per il mondo è invece credere che Dio ami talmente l’uomo da mendicarne la scelta in suo favore. Cioè Dio vuole che l’uomo lo scelga. Dio vuole che l’uomo decida di vivere non solo con Lui, ma anche in Lui.
  6. Ma sarà proprio questa “follia” a vincere definitivamente.
  7. Sarà proprio questa “follia” l’ultima parola della Storia.

Colloquio

  1. Signore, ti ringrazio per il fatto che tu mi desideri.
  2. Aiutami a desiderarti.
  3. Aiutami a sceglierti non come un’ “idea”, ma come un Signore, affinché possa totalmente appartenerti.
  4. Senza di Te, la vita diventa davvero una follia senza senso.
  5. Regina dello Splendore, mettimi accanto a Gesù.
  6. Fa che non l’abbandoni mai.
  7. Salvami dalla follia del mondo che pretenderebbe che rinunciassi all’unico tesoro della vita: il Tuo Divin Figlio.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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