1.I Giorni cosiddetti della Merla sono i giorni ritenuti più freddi dell’anno (ovviamente parliamo dell’emisfero boreale). Sono giorni in cui non solo è naturale che faccia freddo, bensì è anche utile che lo faccia. Tant’è che non sono pochi quei proverbi che insistono sul fatto che se in questi giorni fa freddo, la primavera sarà mite; se invece in questi giorni non farà freddo, vorrà dire che la primavera sarà piovosa e fredda.
2.Il proverbio toscano che abbiamo scelto in realtà esprime lo stesso concetto. Esso dice che se i Giorni della Merla dovessero essere belli, cioè miti, il freddo, ovvero l’inverno, si “ribellerà” e, quando sembrerà terminato, deciderà di ritornare con la sua rigidità.
3.Ma, come al solito, i proverbi sono una miniera spesso senza fondo e in essi si possono trovare significati ulteriori. Soffermiamoci sul termine “ribelli” utilizzato dal proverbio. E’ proprio questo termine che apre ad un altro e più profondo significato. Vediamo in che senso. Cosa ci rende ordinati? Il rispetto delle regole. Prima di tutto il rispetto della Santa Legge di Dio (legge soprannaturale), poi di quelle regole insite nella Legge Eterna che Dio ha inserito nella natura (legge naturale) e quindi il rispetto di tutte quelle leggi giuste (attenzione: “giuste”, cioè che non devono essere in contraddizione né con la legge soprannaturale né con la legge naturale) poste dall’uomo (legge positiva). Se non si rispetta tutto questo, si è ribelli…e ci si distrugge.
4.Gennaio deve rispettare il suo ordine, cioè deve fare gennaio; se gennaio decidesse di fare la primavera, allora la natura si ribellerebbe e la primavera deciderebbe di fare gennaio. Chi vuole intenderà, intenda.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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