Se il cassiere ha il naso storto… il convincente esempio di don Dolindo Ruotolo

Da I fioretti di don Dolindo Rutolo

“Siete stato in banca stamane per riscuotere lo stipendio?”

“Si, Padre.”

“E com’era il cassiere? Aveva per caso il naso storto e gli occhi strabici? E sì, perché se il cassiere fosse brutto io rifiuterei lo stipendio.”

“Padre, cosa dite mai? E che importa a me che il cassiere ha il naso storto? Egli mi dà lo stipendio. E a me interessa solo questo!”

“E allora perché quando vai a confessarti, a riscuotere la grazia del Signore, stai a criticare il prete e dici: se non è un santo, io dal prete non ci vado? Egli è l’amministratore del Sangue redentore di Cristo. Cosa t’importa il resto? Se il prete è buono o cattivo a te non deve interessare. Buono o cattivo che sia, la sua consacrazione e la facoltà ricevuta dal vescovo per la confessione a te devono bastare. Il sacerdote attinge alla cassa della Chiesa, ricca di meriti di Cristo: ricordarlo.”

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