1.Per sottomettere il proprio intelletto a Dio è necessario che l’anima si lasci condurre esclusivamente dalla Fede.
2.San Giovanni della Croce insiste molto sulla trascendenza e sulla incomprensibilità di Dio, pertanto solo la Fede può servire come mezzo prossimo e proporzionato all’unione del nostro intelletto con Dio. Egli scrive:
(…) l’intelletto, per essere disposto alla divina unione, deve restare mondo e vuoto di tutto ciò che può cadere nel senso, e spogliato di tutto quello che esso stesso può capire con chiarezza, e intimamente quieto, tranquillo e posto in fede. Questo soltanto è il mezzo prossimo e proporzionato all’unione dell’anima con Dio; perché è tanta la somiglianza che esiste tra lui e Dio che altra differenza non v’è se non quella che passa tra Dio veduto e Dio creduto.
3.L’anima quindi deve camminare per la via della Fede se vuole giungere alla perfetta purificazione dell’intelletto ed unirsi intimamente a Dio. Se l’uomo si unisce alle creature allora contamina la sua purezza, ma se l’uomo si unisce a Dio si purifica ancora di più. San Tommaso utilizza l’immagine dell’argento: se esso si fonde con il piombo degrada il suo valore, ma se esso si fonda all’oro aumenta il suo valore.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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