Appena iniziò la conquista del Nuovo Mondo, la Chiesa intervenne e affermò che gli indigeni di quelle terre era creature umane a tutti gli effetti con il diritto di ricevere l’evangelizzazione.
Papa Paolo III così si esprime nella Bolla Sublimis Deus del 2 giugno 1537: Gli Indiani sono veri uomini (…) capaci di ricevere la fede cristiana (…). Essi non devono essere privati né della libertà né del godimento dei loro beni.
Qualche giorno prima della Sublimis Deus, il 29 maggio 1537, lo stesso Paolo III emanò una lettera pastorale, la Pastorale Officium, in cui si comminava la scomunica a chiunque avesse ridotto in schiavitù gli indigeni e avesse impedito loro la conversione.
Sempre in quei giorni, 1° giugno 1537, papa Paolo III pubblicò un’altra Bolla, l’Altitudo divini consilii, in cui si disponevano norme pratiche affinché gli indigeni, una volta istruiti, potessero ricevere regolarmente tutti i sacramenti.
Il Concilio di Trento (1545-1563), pur non parlando direttamente degli indigeni americani, ribadisce la dottrina cattolica sull’universalità della Redenzione e sulla necessità del Battesimo per la salvezza. Da questa dottrina deriva l’urgenza missionaria: tutti i popoli hanno il diritto di ricevere l’annuncio della fede e i mezzi della salvezza.
Abbiamo poi dei Concili locali, il Terzo Concilio di Lima (1582-1583) e il Terzo Concilio Messicano (1585). In essi si stabilì l’obbligo di istruire accuratamente gli indigeni; la traduzione del catechismo nelle lingue locali (quechua, aymara e altre); l’amministrazione del Battesimo dopo un’adeguata catechesi.
Scrive lo storico Giovanni Soranzo (1881-1963): (…) eccezione fatta di (alcune) imperfezioni, isolate o relativamente ristrette, la conquista missionaria rappresentò una somma enorme di benemerenza verso la Chiesa e verso il progresso. Uno dei compiti più comuni, più assolto dai missionari tutti con la predicazione del Vangelo, (…) fu la fondazione di scuole, di opere pie (…), di ospedali: missionari, anche anziani, si sottoposero alla dura fatica di imparare la lingua stessa degli indigeni (…) (G.Soranzo, Chiesa e Papato nell’età moderna, in Questioni di Storia Moderna, Milano 1951).
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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