E’ doveroso difendere la comunità dal male morale?

1.”Ubriachi” ormai come siamo del democratico principio del libero pensiero, ci diventa difficile capire perché nella società tradizionale non tutte le idee avevano la liceità di essere diffuse.  Il principio si fondava sulla necessità di distinguere il vero dal falso e il bene dal male. Venendo meno la convinzione dell’esistenza della verità, questo è stato messo in discussione, salvo poi far rientrare il giudizio sulle idee dalla “porta di servizio” generando un’intolleranza ancora più forte. Non è un caso che dalla nascita del cosiddetto Stato laico, tale intolleranza in un certo qual modo è molto più manifesta ed incisiva.

2.Santa Caterina da Siena utilizza un’immagine puntuale per far capire quanto sia doveroso difendere la comunità dal male morale. Leggiamo le sue parole tratte dal Dialogo della Divina Provvidenza (capitolo 19): “Nessuno si può conservare nella legge civile e nella legge divina in grazia senza la santa giustizia; perché colui che non è corretto e non corregge fa come il membro che è cominciato a imputridire: se il cattivo medico vi pone subito l’unguento solo, e non brucia la piaga, tutto il corpo imputridisce e si corrompe. Così il prelato, e gli altri signori che hanno sudditi, vedendo il membro del loro suddito essere imputridito per la puzza del peccato mortale, se vi pongono solo l’unguento della lusinga senza la riprensione, non guariscono mai, ma guasteranno le altre membra, che gli sono dintorno, e sono legate in uno stesso corpo ad uno stesso pastore. Ma se il prelato sarà vero e buon medico di quelle anime, non darà l’unguento senza il fuoco della riprensione. E se il membro fosse pure ostinato nel suo mal fare, lo toglierà dalla comunità, acciò che non infetti gli altri con la puzza del peccato mortale“.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


Vuoi aiutarci a far conoscere quanto è bella la Verità Cattolica?

1 Comment on "E’ doveroso difendere la comunità dal male morale?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 7 Dicembre 2024 at 10:15 | Rispondi

    Il Vangelo però è chiaro: Dio vede nel cuore di ogni uomo e ogni responsabilità è intima e personale. Da ciò inevitabilmente consegue che ogni uomo deve essere lasciato libero, libero anche di peccare laddove ciò non danneggia direttamente un’altra persona impedendole l’esercizio consapevole dei suoi diritti. Solo le società laiche e democratiche permettono tutto ciò e permettono pertanto l’applicazione letterale del Vangelo.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*