1.Una delle “bellezze” del Rosario è quello di poterlo “spezzare”, ovvero seminarne la recita in vari momenti della giornata. Nel suo metodo tradizionale già ne è contemplata l’interruzione con la suddivisione in tre corone; ma anche queste corone, per esigenza di tempo, possono a sua volta essere suddivise.
2.Leggiamo cosa dice san Luigi Grignon de Monfort a riguardo: “Vi consiglio di dividere il vostro Rosario in tre corone in tre differenti momenti della giornata; è meglio separarlo così che dirlo tutto in una volta. Se non trovate abbastanza tempo per dirne una terza parte tutta di seguito, ditene una decina qui e una decina là; potrete così fare in modo di aver detto il vostro Rosario tutto intero prima di mettervi a letto, malgrado tutte le vostre occupazioni e i vostri affari”.
3.D’altronde molti santi (viene soprattutto in mente san Pio da Pietrelcina) recitavano rosari a più non posso…e lo facevano proprio seminando Ave negli vari intervalli della giornata.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino d ei Tre Sentieri
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