Tutte le industrie e le diligenze umane risulteranno molte volte insufficienti per operare con prudenza; però, a chi fa quello che può, Dio non nega la sua grazia. Se sarà necessario, Dio interverrà con il Dono del Consiglio per supplire all’ignoranza e all’impotenza dell’anima.
Sant’Ignazio di Loyola soleva dire: “Agisci come se tutto dipendesse da te, ben sapendo che tutto dipende da Dio“. Insomma, bisogna prima di tutto sforzarsi di adempiere bene il proprio dovere di stato e poi umilmente cercare l’aiuto di Dio.
Ecco dunque che vanno evitati due errori. Il primo credere che tutto sia nelle proprie mani e nel proprio agire, il secondo di “tentare” Dio, cioè sperando dai mezzi divini quello che invece già si può ottenere con i mezzi ordinari.
San Giovanni Bosco aveva una fede fortissima nella Provvidenza, ma non la usava come scusa per non agire. Si racconta che un giorno qualcuno gli disse: “Se hai fede, perché ti preoccupi tanto di trovare soldi ed organizzare tutto? Lascia fare a Dio!” Giustamente Don Bosco rispose: “Dio provvede sì, ma attraverso il nostro lavoro“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

Be the first to comment on "SOSTA: Perché un mezzo per fomentare il Dono del Consiglio è procedere sempre in maniera equilibrata?"