SOSTA: Qual é l’attualità della devozione al Sacro Cuore di Gesù?

Così disse il Sacro Cuore rivelandosi a suor Josefa Menéndez l’11 giugno del 1923: “Nel passare dei secoli, ho rivelato in diversi modi il mio amore agli uomini e il desiderio che mi consuma della loro salvezza. Ho concesso a loro di conoscere il mio Cuore. Questa devozione è stata come una luce che ha illuminato il mondo e oggi è il mezzo del quale si servono per muovere i cuori la maggioranza di coloro che lavorano per estendere il mio Regno.”

Il cuore è il centro del corpo perché dà la vita. Dà la vita anche al cervello che è il luogo della conoscenza. Antoine de Saint-Exsupéry (1900-1944) fa dire al Piccolo Principe: “Non si vede bene che col cuore.”

C’è sicuramente una speranza, quella che la devozione al Sacro Cuore costituisca l’“occasione” per far ritornare questo mondo alla “giovinezza” della Verità. Un episodio alimenta questa speranza. Santa Gertrude di Hefta (1256-1302) ebbe una visione in cui chiese a san Giovanni evangelista perché, nel suo Vangelo e nelle sue Lettere, aveva fatto solo intravedere quei misteri pieni di amore che aveva ricevuto dal Sacro Cuore. L’Apostolo le rispose: “Il mio ministero doveva limitarsi a rivelare sul Verbo increato, eterno Figlio del Padre, alcune parole feconde, sulle quali l’intelligenza degli uomini meditasse continuamente, senza poter mai esaurirne le ricchezze. Ma agli ultimi tempi è riservata la grazia di udire l’eloquente voce delle pulsazioni del Cuore di Gesù. Nell’udire questa voce, l’invecchiato mondo ringiovanirà dal suo torpore e il calore del divino amore lo infiammerà un’ultima volta.”

Che cosa rende giovane la verità? La sua inossidabilità nel tempo. Ciò che scorre e cambia nel tempo non può rimanere giovane. Così non può rimanere giovane ciò che cerca d’inseguire il tempo, lasciandosi giudicare dal tempo. Rimane giovane ciò che trova il suo fondamento fuori della storia e che giudica la storia.

Nel corpo umano c’è un rapporto d’interdipendenza tra cervello e cuore e tra cuore e cervello. Il cuore alimenta il cervello e il cervello dà la possibilità al cuore di battere e di pompare il sangue. Se il cuore smette di battere, muore il cervello e se muore il cervello, il cuore smette di battere.

Il fatto che il cuore dia energia al cervello impone un’evidenza che, malgrado evidenza, oggigiorno è poco riconosciuta, ovvero l’unione indissolubile tra verità e amore e tra amore e verità. Non può bastare la verità senza l’amore, ma non può bastare nemmeno l’amore senza la verità. La verità senza l’amore è l’astratto pensiero che non dà alcuna risposta interessante al reale e alla vita. L’amore senza la verità è la negazione di se stesso, è puro sentimento svuotato di ogni significato.

Il Signore definisce se stesso come “Via, Verità, Vita” (Giovanni 14,6). Il Signore non dice che Egli è solo Via, o è solo Verità, o è solo Vita, ma: ViaVerità e Vita.

La Via è ciò che Egli offre all’uomo: l’unica strada affinché si possa raggiungere la salvezza.

La Verità è ciò che illumina la Via: Dio come fondamento dell’esistenza.

La Vita è il risultato dell’unione della Via con la Verità: la salvezza, ovvero la vita per eccellenza.

Dunque ritorna ciò che abbiamo detto precedentemente: non ci può essere verità senza amore e non ci può essere amore senza la verità.

E questo è il grande dramma contemporaneo. Non capire quanto sia impossibile l’amore e la misericordia senza la verità…perché l’amore e la verità o stanno insieme oppure l’amore e la verità diventano il loro contrario.

Si potrebbero fare tanti esempi. Siamo arrivati al punto che non si nega più l’Eucaristia a coloro che professano e ostentano gravissimi peccati. Ci si preoccupa di essere comprensivi, accoglienti o -come oggi si ama dire- inclusivi. Offendendo in tal modo la Verità, offendendo l’amore, perché con la confusione si costringe in un certo qual modo il peccatore a legittimare il proprio peccato, facendo perdere la salvezza al peccatore stesso e a tanti che, scandalizzati, arrivano a ritenere non-peccato ciò che è invece gravemente tale.

Il Cuore di Gesù e la sua devozione stanno invece su un altro piano. Stanno nel capire che amore e verità o vanno insieme…o non vanno affatto.


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