SOSTA: Secondo la Verità Cattolica come giudicare il pensiero di Anassimandro?

1.Anassimandro vive tra il 610 e il 546 a.C. E’ il secondo esponente della Scuola di Mileto.

2.Egli scrisse certamente un’opera che viene indicata con il titolo Sulla natura. Ne possiediamo solo un frammento.

3.Anassimandro compie un passo filosofico coerente da un punto di vista logico. Egli si rende conto che il determinato non può causare e fondare il determinato stesso. Insomma, che un fattore spiecificamente naturale non può fondare il naturale.

4.Inoltre, Anassimandro critica Talete su un punto logico. Come può -egli afferma- una realtà determinata come l’acqua essere il principio di altre realtà, comprese quelle che le sono contrarie? Se l’acqua è umida e fredda come può spiegare, per esempio, il caldo e il secco?

5.Anassimandro, dunque, conclude che il fondamento debba essere indeterminato: l’apéiron. 

6.L’apéiron non è determinato, non coincide con i quattro principi fondamentali (terra, aria, acqua, fuoco), è eterno, è inesauribile.

7.C’è un altro punto interessante: Anassimandro concepisce l’apéiron come la causa di esistenza di tutte le realtà determinate.

8.Ma entriamo più nello specifico. Secondo Anassimandro, dall’apéiron emergerebbero i contrari caldo/freddosecco/umido. Dalla loro opposizione e combinazione nascerebbe il cosmo. 

9.C’è un ordine che sovraintende tutto. Nel frammento da noi conosciuto si dice che le cose “…pagano l’un l’altra la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo“.

10.Il giudizio

  • Positivo: Convinzione che la spiegazione della natura vada trovata al di fuori della natura.
  • Positivo: Attestazione di un ordine che sovraintende tutto.
  • Positivo: Riconoscimento di un senso che ha la natura, perché questa è finalizzata.
  • Negativo: In Anassimandro si affaccia un’idea di dialettica della realtà che ha certamente un’origine gnostica.

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