La nascita della filosofia in Grecia ci fa chiaramente capire quanto l’uomo greco si volesse liberare dal Khaos, cioè da una concezione irrazionale della vita. Vediamo perché.
C’è un libro, che ormai è divenuto un classico, I Greci e l’irrazionale, di Eric D.Doods, dove si fa ben capire quanto l’uomo greco si sentisse soggiogato da un’atmosfera su cui doveva sempre e comunque, e anche impietosamente, constatare tutta la propria impotenza. Non è un caso che l’uomo greco, da un punto di vista letterario, si sia soprattutto riconosciuto nel genere tragico. Sofocle fa dire ad un suo personaggio che l’uomo è un “…inutile peso sulla faccia della terra“.
Ed ecco che l’uomo greco cercò e trovò nell’indagine filosofica la speranza di scoprire un ordine (khosmos) che potesse liberarlo dal disordine (khaos) che lo opprimeva. La filosofia gli diede questa speranza. Una speranza che si tramutò in certezza. La ragione (logos) può scoprire il fondamento, perché la realtà riconduce ad esso. E se la realtà riconduce ad esso, vuol dire che la realtà stessa ha in sé un progetto, cioè ha in sé un ordine manifesto. Insomma, la filosofia, quella vera, nacque dalla convinzione che non si è “figli” del Khaos, bensì del Logos.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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