I santi solitamente si ritengono grandi peccatori…eppure sono santi! Qualcuno potrebbe pensare che ciò sia dovuto alla loro grande umiltà. Certamente. Ma c’è anche dell’altro. Va precisato che come è un peccato il vantarsi e il credersi chissà chi, è un difetto anche la falsa modestia, dietro la quale potrebbe comunque celarsi dell’insano amor proprio.
Piuttosto quando i santi si ritengono dei grandi peccatori è perché sono sinceri con se stessi. In che senso sono sinceri con se stessi? La risposta ce la offre proprio il proverbio su cui vogliamo riflettere. Esso dice che è sotto i raggi del sole che si vede la polvere. Ovvero che più c’è luce, più si notano eventuali imperfezioni. Sarà capitato a tutti notare la luce solare che filtra tra tapparelle socchiuse in una stanza scura. Ebbene, questi fasci di luce intensissima fanno vedere un fitto pulviscolo, che, con la luce normale, non si sarebbe mai potuto vedere. Fuor di metafora, i santi sono pieni della Luce di Dio. Si sottopongono sempre al giudizio di questa Luce. Vogliono essere inondati da questa Luce. Ed ecco perché, prendendo continuamente a termine di paragone la somma santità di Dio, si scoprono sempre e comunque debitori e mancanti nei suoi confronti.
E’ quando la luce non c’è, che si possono nascondere i difetti. Se una stanza non è stata adeguatamente ramazzata e spolverata, si pensa di poter risolvere tutto facendo entrare poca luce. Ma è una soluzione inutile e patetica, perché la sporcizia è sempre lì.
Senza il riferimento a Dio, ognuno di noi diventa bravissimo a scorgere la pagliuzza nell’occhio altrui e a trascurare la trave che si ha nel proprio (Luca 6). Senza Dio, si è senza luce…e così ci si può prendere in giro e illudersi che non ci sia polvere nella propria anima. Ma scioccamente ci spende in giro se stessi.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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