I vizi contrari al Dono dell’Intelletto sono due: la cecità spirituale e l’affievolimento della sensibilità spirituale.
- La cecità spirituale è la privazione totale della visione della fede: si tratta di un vero e proprio accecamento.
- L’affievolimento della sensibilità spirituale è un vedere molto poco, una sorte di indebolimento della vista: una miopia accentuata.
Entrambi questi vizi scaturiscono dai peccati del senso (gola e lussuria), ciò perché non vi è nulla che oscuri maggiormente la capacità dell’intelletto quanto il disordine del corpo. Ricordiamo sempre che il disordine del corpo si traduce sempre in disordine intellettuale.
Scrive il padre domenicano Pio Ignacio Menendez-Reigada (1884-1973) in I doni dello Spirito Santo e la perfezione cristiana (capitolo 9), testo pubblicato nel 1948:
Questa cecità della mente è propria di tutte le anime tiepide le quali hanno in sé il dono dell’intelletto, però, siccome sono ingolfate nelle cose di questa terra e prive di raccoglimento interiore e di spirito di orazione, mancano di una considerazione attenta e costante delle verità eterne e quindi non giungono mai a scoprire tutta la luce che esse racchiudono. (…). Questi sono coloro che vogliono andare per il sentiero delle vacche, come si suol dire, ben piantati nella terra, affinché lo Spirito non possa sollevarli in aria col suo soffio divino, completamente occupati nel fare monticelli di sabbia coi quali si illudono di scalare il cielo, sono affetti da questa cecità spirituale che impedisce loro di percepire la santità infinita di Dio, le meraviglie che la sua grazia opera nelle anime, gli eroismi di abnegazione, le pazzie dell’amore per colui che l’amore condusse alla pazzia della croce. (Queste anime) tengono in poco conto i peccati veniali, avvertendo solo quelli di maggior rilievo e trascurano ciò che chiamano imperfezioni. Sono ciechi perché non fanno uso di quella “torcia che brilla in luogo caliginoso” (2 Pietro 1,19) e molte volte presumono guidare altri ciechi (Matteo 15,14). Chi patisce quindi questa cecità o miopia nella sua vista interiore, che impedisce di penetrare le cose della fede, non è senza colpa, poiché alla radice sta la negligenza e il fastidio verso le cose spirituali e l’attaccamento a quelle materiali.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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