1.Le foglie d’autunno s’indeboliscono, s’inaridiscono, diventano gialle e son pronte per cadere. Ma se eventualmente non ci fosse il vento, difficilmente cadrebbero. Basta una piccola folata e giù a terra. E’ così. E’ nelle cose. E’ una evidenza della natura.
2.Ma cosa davvero vuole dire il proverbio? Due cose. La prima: non si cade se non c’è una spinta. La seconda: la spinta può aver successo perché si è deboli. La foglia non cadrebbe se non ci fosse la sollecitazione del vento e, nello stesso tempo, il vento può fare cadere le foglie, perché queste ormai hanno difficoltà ad opporre resistenza in quanto ormai sono divenute deboli. Infatti, il vento non può fare nulla alle foglie verdi, pieni di linfa e di vigore.
3.Ed è così nella vita dell’anima. Si può cadere nel peccato quando c’è la sollecitazione della tentazione. Ma la tentazione può avere -ahinoi- successo quando stoltamente si è voluto indebolire l’anima.
4.Ed ecco perché bisogna stare attenti. Bisogna rimanere vigili per trovarsi pronti a resistere alla tentazione: “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione” (Matteo 26). Guai a chi crede di farcela sempre e di poter confidare su se stessi? Nello stesso tempo bisogna fare in modo che l’anima non s’indebolisca, che rimanga sempre “verde” e rigogliosa per resistere ad ogni sollecitazione.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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