APOLOGETICA OSSERVANDO …un cappotto

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


La posizione dello sguardo, il privilegio dell’osservazione, il partire dal vedere e dal constatare è non solo la posizione più ragionevole, ma anche quella più intelligente. La parola “intelligenza” viene dal latino “intus-legit” che significa “leggere dentro”. L’intelligenza, pertanto, implica non una conoscenza superficiale ma una conoscenza dentro la realtà. Appunto: la realtà! L’intelligenza ha bisogno della realtà, non ne può fare a meno. Se la realtà non esistesse, non ci sarebbe modo di poter esercitare l’intelligenza, non ci sarebbe modo di essere intelligenti. Ed è la realtà che ci rimanda alla bellezza della Verità Cattolica … perché tutto è cattolico, perché tutto è di Dio!’


Quando fa freddo, può bastare un camino accesso o un caldo termosifone. Ci si avvicina al camino, ci si appoggia al termosifone e ci si riscalda. Tutto molto semplice.

C’è però una questione. Il camino e il termosifone sono sempre in una dimora, al chiuso. Fuori casa è un’altra cosa.

Per vincere il freddo esterno occorre coprirsi bene. Occorre un caldo cappotto.

Forse non ci abbiamo mai riflettuto, ma il cappotto è come una sorta di “casa” che ci portiamo dietro, tanto è vero che anche un po’ ingombrante e spesso può impacciare i movimenti.

Il cappotto è una protezione per poter perpetuare quel tepore che si corre il rischio di perdere uscendo dalla propria casa.

Osservando un caldo cappotto, la mente corre verso una verità: non si possono affrontare con le sole proprie forze il gelo e le tempeste della vita.

C’è un tepore che dobbiamo portarci dietro.

C’è un tepore che non possiamo rinnegare.

C’è un tepore che, solo, può darci la forza e l’energia per compiere ciò che dobbiamo compiere anche nelle condizioni più estreme.

Platone parla di nostalgia del divino. L’uomo ha dentro di sé un tale desiderio di assoluto che fa chiaramente capire quanto l’intera sua vita sia contrassegnata dalla nostalgia del divino.

Già, la nostalgia! Con il freddo dell’esistere c’è un perenne desiderio che scaturisce da una nostalgia: portarsi il tepore della propria dimora, cioè della propria origine.

Il caldo di Dio non è solo in un posto. E’ sempre a disposizione, in ogni momento, in ogni luogo, con ogni freddo… proprio come un caldo cappotto.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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