1.Quando si parla di “filosofi del sospetto” s’intendono tre pensatori: Marx, Nietzsche e Freud. Questi filosofi, al di là delle pur significative differenze, ritengono che bisogna abbattere una serie di costruzioni tradizionali e valoriali che impedirebbero la realizzazione dell’uomo.
2.Marx mette in discussione alcuni parametri dell’economia classica e soprattutto critica il sistema capitalistico. Nietzsche ritiene che i valori morali tradizionali siano costruzioni umane piuttosto che dati naturali. Freud mette in discussione la conoscenza tradizionale dell’uomo, arrivando ad affermare che l’uomo sarebbe costituito più dalla componente irrazionale (inconscio) che da quella razionale.
3.Il filo rosso che però lega questi diversi “sospetti”, ovvero quello di Marx, di Nietzsche e di Freud, è fondamentalmente il volere costruire un uomo nuovo che possa essere davvero libero e quindi acquisire una completa realizzazione. Questa prospettiva però ha fallito miseramente. Ha fallito almeno su due piani: su un piano esistenziale e su un piano più specificamente antropologico.
4.Ha fallito sul piano esistenziale, perché oggi l’uomo, malgrado benefici di una aspettativa di vita più lunga e molto più comoda (si pensi al sofisticatissimo progresso scientifico-tecnologico) è meno felice del passato. Tutta una serie di inequivocabili parametri sociologici lo attestano.
5.Ha fallito sul piano antropologico, perché l’uomo ha visto dissolversi lo specifico della sua grandezza: la libertà con la conseguente responsabilità. Marx afferma che l’uomo è vittima dei fattori economici. Nietzsche afferma che l’uomo deve accettare passivamente una realtà inestricabilmente caotica e quindi non governabile. Freud afferma che l’uomo è vittima dei suoi impulsi irrazionali.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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