1.Vi ricordate il caso del piccolo Giovannino? Anni fa, un bambino fu voluto costi-quel-che-costi (cioè con la fecondazione artificiale) e poi venne abbandonato dai genitori perché nato con una malattia rara, inguaribile e perfino difficile da vedersi. Ma -ahinoi- non c’era e non c’è nulla da meravigliarsi.
2.La fecondazione artificiale (in questo caso eterologa, ma lo stesso discorso varrebbe anche per l’omologa) è la costruzione di un figlio. Ora, se il figlio viene costruito male, è più che logico che ci si arrabbi e perfino si rifiuti il prodotto malriuscito. Forse anche pretendendo il risarcimento. Lo ripetiamo: è la logica. In questo caso potremmo dire è la logica del tecno-mercato. Da una parte la possibilità tecnica, che, in quanto possibilità, conferirebbe qualsiasi giustificazione; dall’altra il mercato: è nel diritto del richiedente rimanere completamente soddisfatto. E così Giovannino era lì, che attendeva.
3.Ma fin qui la spiegazione naturale o, se volete, filosofica, ma c’è anche un approfondimento soprannaturale che va fatto. E a tutto beneficio di Giovannino. Siamo consapevoli che queste cose che diremo faranno sorridere anche molti cattolici, ma le diremo lo stesso. La sofferenza umana, anche se non sempre voluta, è comunque sempre permessa da Dio. Giovannino ha vissuto ciò che ha vissuto (perfino l’abbandono subito) come compensazione di come è stato prodotto, per il mondo intero che sta permettendo e incentivando questi abomini, e anche per i suoi poveri genitori.
4.Giovannino è stato privato della loro compagnia, ma i genitori si sono privati della grazia. Giovannino è nel destino del “martirio”. I suoi genitori nella vergogna dell’egoismo. Giovannino è il gigante che riduce nell’inesorabile vergogna la viltà di poveri nani.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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