Buon pomeriggio, prof. Gnerre. Leone XIV oltre ad essere un agostiniano, è anche un matematico, quindi un calcolatore. Vedendo il suo operato, a me sembra che stia cercando di scalzare il nemico, più che assecondarlo. Ogni tanto da un bel colpo forte ai cerchi della botte (chiesa )e poi qualche colpo alle assi. Mentre la botte prende stabilità i cerchi sembrano ritornare al punto di partenza, ma non è così, parlando per similitudini, come a voi piace tanto fare. Se dal principio, mi ero fatta, a differenza di molti altri, un idea di un papa “continuatore”, ora penso proprio che stia cercando di riportare la sua “barca” nella tempesta, al porto al sicuro. Purtroppo mentre rema incessantemente verso la terraferma, fra le marose sempre più alte e schiumose, la sua ciurma fa esattamente l’opposto. Ecco perchè molti non riescono a definire il suo operato e tendono a vedere il mare in tempesta e quindi la nave che sembra affondare, ma non riescono a comprendere le manovre e le remate sicure e forti per riportarci sulla terra ferma. Credo che quello che noi vediamo e sentiamo, sia tutto ben orchestrato dal male oscuro grazie alla complicità dei media. Il fatto che cerchino di spodestarlo in mille modi diversi, la dice lunga. Tutto sta in noi, che siamo i passeggeri della nave sopra citata. Ora ce ne stiamo aggrappati all’albero maestro in balia delle onde, ma non dobbiamo temere, perchè l’albero maestro è la Madonna e il capitano è Gesù che attraverso papa Leone XIV sta cercando di salvare quante più anime (passeggeri) possibili, facendo in modo che nessuna cada in mare (purtroppo qualcuna si vede che viene presa dalle onde e sbattuta in mare, sono quelle che non si attaccano forte all’albero maestro). Oltre a tenerci saldi a Maria, dovremmo pregare incessantemente Dio che ci aiuti ma soprattutto che sostenga e protegga il capitano Leone. Non dobbiamo dubitare come Pietro, dobbiamo avere fede, Cristo salverà la sua nave Chiesa…Saluti e ringrazio per la sua cortese e sconfinata pazienza. Licia
Buon pomeriggio, prof. Gnerre. Leone XIV oltre ad essere un agostiniano, è anche un matematico, quindi un calcolatore. Vedendo il suo operato, a me sembra che stia cercando di scalzare il nemico, più che assecondarlo. Ogni tanto da un bel colpo forte ai cerchi della botte (chiesa )e poi qualche colpo alle assi. Mentre la botte prende stabilità i cerchi sembrano ritornare al punto di partenza, ma non è così, parlando per similitudini, come a voi piace tanto fare. Se dal principio, mi ero fatta, a differenza di molti altri, un idea di un papa “continuatore”, ora penso proprio che stia cercando di riportare la sua “barca” nella tempesta, al porto al sicuro. Purtroppo mentre rema incessantemente verso la terraferma, fra le marose sempre più alte e schiumose, la sua ciurma fa esattamente l’opposto. Ecco perchè molti non riescono a definire il suo operato e tendono a vedere il mare in tempesta e quindi la nave che sembra affondare, ma non riescono a comprendere le manovre e le remate sicure e forti per riportarci sulla terra ferma. Credo che quello che noi vediamo e sentiamo, sia tutto ben orchestrato dal male oscuro grazie alla complicità dei media. Il fatto che cerchino di spodestarlo in mille modi diversi, la dice lunga. Tutto sta in noi, che siamo i passeggeri della nave sopra citata. Ora ce ne stiamo aggrappati all’albero maestro in balia delle onde, ma non dobbiamo temere, perchè l’albero maestro è la Madonna e il capitano è Gesù che attraverso papa Leone XIV sta cercando di salvare quante più anime (passeggeri) possibili, facendo in modo che nessuna cada in mare (purtroppo qualcuna si vede che viene presa dalle onde e sbattuta in mare, sono quelle che non si attaccano forte all’albero maestro). Oltre a tenerci saldi a Maria, dovremmo pregare incessantemente Dio che ci aiuti ma soprattutto che sostenga e protegga il capitano Leone. Non dobbiamo dubitare come Pietro, dobbiamo avere fede, Cristo salverà la sua nave Chiesa…Saluti e ringrazio per la sua cortese e sconfinata pazienza. Licia