1.Dostoevskij critica il positivismo e il determinismo. Descrivendo alcolizzati e prostitute, contadini trasformati in operai e in violenti e nichilisti, egli indaga sulla spiritualità dell’uomo, che è sempre chiamato a scegliere tra il bene e il male perché dotato di libero arbitrio.
2.Quando Dostoevskij raccontava gli abissi umani, medici positivisti, come Emilio Littre, affermavano che il delitto fosse l’esito di una patologia psichiatrica, oppure come Cesare Lombroso che credeva che l’agire umano fosse determinato dalla confermazione cranica.
3.Contro l’idolatria scientista, famosa la frase dello scrittore russo: “Vivere senza Dio è un rompicapo è un tormento. L’uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l’uomo rifiuta Dio, s’inginocchia davanti ad un idolo”. Infatti, lo scientismo positivista scalzò Dio, ma finì con l’ “inginocchiarsi” scioccamente dinanzi all’idolo del progresso scientifico-tecnologico, affermando che questo avrebbe potuto risolvere ogni problema. Poi finì come finì: la Grande Guerra, proprio grazie al progresso scientifico-tecnologico, riuscì a fare circa 25 milioni di vittime.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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