1.L’Immacolata deve essere la madre della nostra vita. Gesù per questo ce l’ha donata. A Lei dobbiamo affidare tutto e con Lei dobbiamo vivere tutto. San Luigi Gonzaga, passeggiando per le sale e i corridoi del Collegio, recitava Rosari e Rosari. Si racconta che egli fosse talmente attratto quando così pregava che se gli passava qualche confratello dinanzi e lo salutava, non se ne accorgeva neppure e continuava a sgranare attentissimo la corona. Di fatto la Madonna lo “rapiva”.
2.Facciamoci “rapire” anche noi da Colei che è la Regina dello Splendore. Senza arrivare a ciò che faceva san Luigi (d’altronde è sempre lo Spirito che muove ogni singolo santo), facciamo però sì che la Vergine sia davvero la nostra costante compagnia. Anche questa è una bellezza esclusiva della Verità Cattolica: aver ricevuto una madre per tutto il nostro esistere. Solamente dopo la morte capiremo quanto sia stato importante, oppure (Dio non voglia!) quanto siamo stati sciocchi a non approfittarne. Sant’Alfonso diceva che una delle sofferenze più grandi che patiscono le anime dannate nell’inferno è l’esser venute a conoscenza di tutte quelle grazie che il Signore aveva offerto loro in vita e non averne approfittato. Ebbene, il dono più importante che la Divina Provvidenza offre all’uomo per accompagnare e proteggere l’esistenza è Maria Santissima.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
Ecco, questo è un post pieno di fede e di spiritualità, e contiene infatti cose vere, giuste e belle.
Tenga presente, però, che anche i musulmani venerano Maria e che la famosa Pachamana,con il culto della Madre Terra generatrice non è altro che il culto per la Madonna, trasposto nella loro cultura. Perché il soprannaturale si esprime per simboli e viene purtroppo contaminato dalla cattiva teologia. Proprio quella che lei è tentato di usare per rispondermi.