San Francesco Borgia, Confessore (1510-1572)

Nato nel 1510 a Gandia, in Spagna, fu paggio presso la Corte di Carlo V. Si sposò con Eleonora de Castro da cui ebbe otto figli. Nonostante gli impegni che la carica di Viceré della Catalogna comportava, non tralasciò di condurre una vita spirituale intensa. Morta la moglie, entrò nella Compagnia di Gesù e, divenuto sacerdote, alternò la predicazione alla scrittura di trattati spirituali. Rinunciò alla carica di cardinale ma accettò gli incarichi importanti per la Compagnia, come quello di Commissario Generale. Sue caratteristiche furono l’umiltà, la mortificazione e una grande devozione all’Eucarestia e alla Vergine. Fondatore delle prime missioni dell’America Latina spagnola, vigilò sullo spirito originale dei gesuiti. Morì nel 1572.


Introito

(Salmo 36,30-31)

La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.

(Salmo 36,1)

Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.


Epistola

(Ecclesiastico 45,1-6)

Amato da Dio e dagli uomini, la sua memoria rimane benedetta. Dio lo glorificò come i santi e lo rese forte perché atterrisse i nemici. Sulla sua parola fece cessare i prodigi, e lo rese forte di fronte al re; gli diede i comandi riguardo al popolo e gli mostrò la sua gloria. Per la sua fedeltà e la sua mansuetudine lo rese santo e lo scelse fra tutti i viventi. Gli fece udire la propria voce e lo avvolse nella nube. Pose nella sua mano i precetti, legge di vita e d’intelligenza.


Graduale 

(Salmo 20,4-5)

O Signore, lo hai preceduto con larghe benedizioni, hai posto sul suo capo una corona d’oro puro. Ti ha chiesto vita e l’hai data a lui, lunghezza di giorni per sempre nei secoli. Alleluia, alleluia.

(Salmo 91,13)

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come un cedro sul Libano. Alleluia.


Vangelo

(Matteo 19,27-29)

Allora Pietro prendendo la parola disse: Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?. E Gesù disse loro: In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.


Meditiamo

1…riceverà cento volte tanto… dice il Signore nel Vangelo. Il fine primario dell’uomo è quello di glorificare Dio. Ma, in questo fine primario, c’è una conseguenza evidente: la conquista della propria felicità. Addirittura una felicità non solo per il Tempo, ma anche per l’Eternità.

2.Ma come si può essere felici nel Tempo, se questo è fatto di tante angustie? La risposta sta nel fatto che Cristo ha vinto il Tempo; e lo ha vinto con la sua Croce. Sotto la Croce di Cristo, vi è ogni risposta al perché del dolore. Senza la Croce di Cristo, nulla può essere “sensato”, ma tutto diventa caos opprimente. E’ con la Croce di Cristo che se si ha “uno”, questo “uno”…diventa “cento”!


Alla Regina dello Splendore

Madre, aiutami a scegliere sempre il tuo Divin Figlio. Aiutami a rimanergli fedele in ogni circostanza e in ogni momento. Solo così la mia vita potrà essere davvero piena e al 100%. Al 100% anche se dovessi essere stanco, ammalato, incapace…perché ogni momento sarà offerto al tuo Divin Figlio e, quindi, potrà essere davvero pieno. Regina dello Splendore, guidami nel cammino della vita.


Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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