Le anime inondate da Dono del Timore, avendo capito la tragicità del peccato, operano un’estrema vigilanza ed una costante attenzione per evitare qualsiasi peccato.
D’altronde fuggire l’occasione prossima de peccato è un dovere morale per il cristiano. Bisogna evitare di mettersi in situazioni che, per evidenza o per esperienza, si possono palesare come situazioni di tentazione. Né vale la fiducia in se stessi, perché è stolto l’uomo che confida in se stesso. Dice la Scrittura: “Il saggio teme e si allontana dal male, ma lo stolto s’infuria ed è fiducioso” (Proverbi 14,16).
Quanto diverso da ciò che si afferma oggi, laddove si è arrivati a non considerare perfino lo stato di peccato…qualsiasi riferimento all’Esortazione apostolica Amoris laetitia è puramente voluto.
Ritornando alle anime inondate dal Dono del Timore, per queste spesso è impossibile ricevere l’assoluzione per mancanza di materia, a meno che non si accusino di qualche mancanza della vita passata.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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