1.Molti possono nutrire nei confronti del Rosario una sorta di pregiudizio legato alla sua semplicità. E’ mai possibile -potrebbe pensare qualcuno- che possa trarre un alto vantaggio spirituale recitando ripetutamente delle Ave? E invece si tratta di un vantaggio maggiore di ogni altra devozione e anche delle stesse penitenze.
2.Racconta san Luigi Grignon de Montfort nel suo Il segreto ammirabile del Santo Rosario, al numero 79:
Guardati bene dall’imitare l’ostinazione di quella devota di Roma (…). Era una persona così devota e così fervente con la sua santa vita che sconcertava i religiosi più austeri della Chiesa di Dio. Consultatasi con san Domenico, questi le impose per penitenza di recitare un solo Rosario e le consigliò di dirlo tutti i giorni. Ella si scusò su questo punto e disse che aveva i suoi esercizi regolati, che faceva tutti i giorni le stazioni di Roma, che portava la catena e il cilicio, che prendeva la disciplina diverse volte la settimana, che faceva molti digiuni e altre penitenze. San Domenico insistette a più riprese perché seguisse il suo consiglio, ma non volle farne niente; ella uscì come scandalizzata dal confessionale vedendo il modo di procedere di questo nuovo direttore che voleva persuaderla ad una devozione che non era di suo gusto. Ecco che essendo in preghiera e rapita in estasi, vide la sua anima obbligata a comparire innanzi al giudice supremo. San Michele mise tutte le sue penitenze e le altre preghiere in un piatto della bilancia e nell’altro tutti i suoi peccati e le sue imperfezioni. San Michele alzò la bilancia, il piatto delle sue buone opere saliva e non poteva fare da contrappeso al piatto dei peccati e delle imperfezioni. Tutta allarmata, ella implorò misericordia, si indirizzò alla Santa Vergine, sua avvocata, la quale lasciò cadere nel piatto delle buone opere il solo Rosario che aveva detto per penitenza, il quale fu così pesante da bilanciare tutti i suoi peccati. Al tempo stesso fu rimproverata dalla Santa Vergine perché aveva rifiutato di seguire il consiglio del suo servitore Domenico di dire il santo Rosario tutti i giorni. Ritornata in sé, andò a gettarsi ai piedi di san Domenico, gli raccontò ciò che le era successo, le domandò perdono per la sua incredulità, promise di dire il Rosario tutti i giorni e arrivò con questo mezzo alla perfezione cristiana e alla gloria eterna.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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