La parola “angelo” viene dal greco e significa “messaggero”.
Tale significato spiega la natura dell’angelo. Questi, infatti, da una parte trasmette agli uomini i “messaggi” di Dio; dall’altra fa da tramite, nella logica del creato, tra Dio e gli uomini.
Sant’Agostino distingue l’aspetto funzionale (il servizio) da quello ontologico (la natura) degli angeli . Scrive nell’Errationes in Psalmos (CIII,1,15): “Il nome di angelo è il nome dell’ufficio non della natura. Se domandi il nome di questa natura, ti si risponde che è spirito; se domandi sul suo ufficio, ti si dice che è angelo”.
Dice san Gregorio Magno (Homeliae in Evangelia II,34,8): “Quelli che trasmettono messaggi di minore importanza si chiamano angeli, mentre quelli che annunciano cose di grande valore si chiamano arcangeli. (…). Per lo stesso motivo, agli arcangeli si attribuiscono nomi personali, che descrivono qual è la loro azione propria”.
La Scrittura rivela i nomi di tre arcangeli: Michele, Gabriele e Raffele.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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