SOSTA: Perchè nel racconto della creazione si ripetono le espressioni “e Dio disse” e “e Dio vide che era cosa buona”?

Nel racconto della creazione della Bibbia c’è un’evidente ripetizione di espressioni le quali da una parte vogliono sottolineare la volontarietà dell’atto creante di Dio (…e Dio disse…) dall’altra il fatto ciò che la creazione è positiva (…e Dio vide che era cosa buona…).

Perchè la Genesi insiste con questi due concetti? C’è un motivo. Teniamo presente che la cultura ebraica era circondata da culture pagane. Ebbene, un tratto comune delle cosmogonie pagane (concezioni riguardo l’origine del cosmo) era una convinzione di tipo gnostico secondo cui la realtà naturale fosse stata generata dal divino non con un atto volontario bensì come esito o di un errore o di una caduta operta da un demiurgo. Da qui una più o meno esplicita negativizzazione della realtà naturale.

La Genesi, invece, tiene a sottolineare che Dio vuole creare (…e Dio disse…) e, proprio perché vuole creare, ciò che crea è inevitabilmente positivo (…e Dio vide che era cosa buona…).

Concludiamo dicendo una cosa molto importante, ovvero che tale convinzione biblica ( adifferenze di quelle pagane) è perfettamente compatibile con la ragione. Dio, infatti, è assoluto, per cui ciò che Dio crea non può che essere liberamente voluto. Se Dio creasse o generasse per necessità o per errore, non sarebbe assoluto…il che sarebbe un assurdo.


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