1.Le radici dei vizi che si oppongono alla Prudenza sono: la lussuria, l’ira e l’invidia…insomma l’intemperanza. Vediamo perché.
2.L’uomo è stato voluto da Dio come una creatura avente una dimensione spirituale (l’anima) e una dimensione materiale (il corpo). Il rapporto tra queste due realtà deve essere ordinato e gerarchico. E’ l’anima che deve governare il corpo. Se accade il contrario, allora non solo si stabilisce il disordine, ma l’uomo decade smarrendo il suo fine che è quello di tendere verso Dio per poi, di conseguenza, tendere verso il basso. D’altronde l’uomo non può che tendere verso qualcosa, se non tende verso Dio, tenderà verso se stesso con i suoi istinti più bassi.
3.Il paradosso è che in questo disordine l’uomo tenderà verso se stesso, per smarrire se stesso, cioè modificandosi strutturalmente e perdendo anche il controllo di se stesso. Questo lo si può facilmente notare nei vizi che si oppongono alla virtù della Prudenza. Scrive padre Royo Marin: “(questi vizi) hanno la loro radice principale nella lussuria, il vizio che maggiormente ottenebra la ragione poiché attira violentemente l’uomo verso le cose sensibili opposte a quelle intellettuali; tuttavia anche l’ira e l’invidia hanno la loro parte in questi difetti.” (A.Royo Marin, Teologia della perfezione cristiana, Cinisello Balsamo (Milano) 1987, p.645).
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
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