Perché un mezzo per fomentare il Dono del Consiglio è la profonda umilta?

Il primo mezzo che occorre per fomentare il Dono del Consiglio è la profonda umiltà. E’ infatti l’umiltà che fa prendere atto della propria ignoranza e quindi fa capire quanto sia necessario chiedere l’aiuto di Dio.

All’inizio della sua missione, Francesco d’Assisi era profondamente confuso, perché non sapeva che strada Dio avesse preparato per lui. Egli aveva abbandonato la vita nelle ricchezze e nella mondanità, ma ancora non aveva perfettamente capito cosa dovesse fare. Decise di pregare intensamente affinché il Signore lo illuminasse. Entrò nella chiesetta di San Damiano e pregò in questo modo: “Signore, cosa vuoi che io faccia?” Insomma, san Francesco non si fidò della propria intelligenza e anche dei propri personali desideri, volle invece mettersi in ascolto totale. E fu così che davanti al crocifisso di quella chiesetta udì dal Signore queste parole: “Francesco, va’ e ripara la mia chiesa…

Occorre, dunque, umilmente invocare lo Spirito Santo, soprattutto all’inizio della giornata affinché infonda la luce indispensabile per poter operare le scelte migliori nelle varie circostanze che si presenteranno.


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