1.Noi cattolici non possiamo e non dobbiamo stupirci se ormai, la Domenica, i centri commerciali abbiano sostituito le Chiese. Noi per primi, infatti, abbiamo la responsabilità di questa dominante dimenticanza della differenza tra tempo profano e tempo sacro.
2.La cultura cattolica e la pastorale della Chiesa negli ultimi tempi hanno sempre più presentato le feste cristiane come eventi in cui la presenza di Cristo è ormai marginale. Feste cristiane senza Cristo. Feste cristiane in cui Cristo è una sorta di optional. Cosa può significare festeggiare il Natale e la Pasqua se non si è credenti, se non si crede che Cristo è Signore della vita e della Storia? Nulla. E’ una presa in giro.
3.La questione dell’imperio consumistico, per cui oggi l’uomo pensa solo al denaro e a null’altro, è un dato anch’esso indiscutibilmente vero; ma dovremmo chiederci -e se lo dovrebbe chiedere anche la pastorale contemporanea- come mai l’uomo di oggi preferisce il denaro al destino eterno? Come si è giunti a questo punto? Il denaro c’è sempre stato. Le tentazioni del diavolo, della carne e del mondo ci sono sempre state. E allora?
4.E’ che da un po’ (anzi: troppo) tempo a questa parte la Chiesa non parla più di destino eterno immanentizzando l’Annuncio e indicando, come decisivi, problemi che decisivi non lo sono affatto. A sentire molte prediche viene da chiedersi se oggi si crede ancora che “non di solo pane vive l’uomo” (Matteo 4). Se le grandi questioni sono l’inquinamento ambientale, le sperequazioni sociali…se i sacerdoti devono ridursi a scimmiottare gli assistenti sociali (vedi le pubblicità per l’otto per mille o il sostentamento clero)…se le opere di misericordia spirituale sono state messe in cantina…se non si parla più di peccato, vita eterna, giudizio, inferno, purgatorio e paradiso…perché dovremmo meravigliarci del fatto che la gente affolli i centri commerciali piuttosto che le chiese?
5.Se il Natale e la Pasqua sono di tutti, credenti e non-credenti, allora la Nascita e la Resurrezione di Cristo diventano degli optional. Il Natale diventa la Festa dell’Inverno e la Pasqua la Festa di Primavera…e il centro commerciale la nuova chiesa.
(Immagine prodotta con AI)
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

E’ vero…, più che altro la Chiesa dovrebbe riuscire ad affiancare la dimensione verticale della sua predicazione (il destino eterno dell’uomo) alla dimensione orizzontale (la lotta per la giustizia sociale). E’ una sintesi difficile, se Marx ha definito la religione “l’oppio dei popoli” forse qualche responsabilità (tutte) le religioni l’hanno, ma la Croce ha due braccia, una verticale e un’altra, appunto, orizzontale…