SOSTA: Come si spiega l’Incarnazione della Seconda Persona della Trinità con l’immutabilità di Dio?

Per rispondere a questa domanda bisogna prima di tutto fare una premessa, ovvero che la questione di coniugare l’Incarnazione con la natura immutabile di Dio è una delle questioni più discusse in Teologia.

detto ciò, affidiamoci alla massima autorità che c’ è in teologia e cioè a san Tommaso d’Aquino. Egli afferma che l’Incarnazione è un’unione della natura umana al Verbo, non una trasformazione della natura divina. Insomma, il cambiamento è nella natura creata (natura umana) che viene unita a Dio e non in Dio stesso. Ecco le parole che utyilizza san Tommaso:

Quello che si dice di Dio che è divenuto uomo, si dice non per un cambiamento di Dio, ma per il cambiamento della natura umana assunta da Dio (Summa Theologiae, III, q.16, a.7).

Per capire meglio potremmo fare questo esempio, fermo restando che ogni esempio ha sempre in sé qualche rischio. Ecco l’esempio: quando Mario Rossi indossa un vestito che precedentemente era riposto nell’armadio, è il vestito che in un certo qual modo muta per poter ricoprire e adattarsi al corpo di Mario Rossi; ma Mario Rossi, vestito o non vestito, rimane sempre Mario Rossi.


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1 Comment on "SOSTA: Come si spiega l’Incarnazione della Seconda Persona della Trinità con l’immutabilità di Dio?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 16 Giugno 2026 at 17:34 | Rispondi

    Grazie, molto chiaro. E grazie anche a San Tommaso d’Aquino, il filosofo che ci fa capire e credere in Dio…

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