Perché nel IV secolo, per conservare la Fede, si era costretti a non partecipare attivamente alla vita della Chiesa?

1.San Basilio (330-379) scrive in una sua lettera, catalogata come la numero 92, in cui fa riferimento a tutti quei fedeli del tempo che rifiutavano l’eresia ariana, tanto nella versione esplicita quanto anche in quella meno esplicita, conosciuta come semiarianesimo; questa per certi versi era più pericolosa perché, per la sua ambiguità, più facilmente era riuscita a penetrare negli ambienti ecclesiali.

2.Ebbene quei fedeli legati all’integrità della Fede, come avviene ora, erano emarginati da tanti vescovi ormai contaminati dall’errore. Ma non solo. Quei fedeli, per conservare integra la propria fede, evitavano di partecipare attivamente alla vita degli ambienti ecclesiali contaminati dall’errore.

3.Ecco le parole di san Basilio:La bocca dei veri credenti è muta, mentre ogni lingua blasfema si agita liberamente; le cose sante sono calpestate; i migliori laici evitano le chiese come scuole di empietà; e alzano le mani nei deserti con sospiri e lacrime al loro Signore nei cieli. Anche tu (qui san Basilio si riferisce al destinatario della lettera) devi aver sentito cosa sta succedendo nella maggior parte delle nostre città”.


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1 Comment on "Perché nel IV secolo, per conservare la Fede, si era costretti a non partecipare attivamente alla vita della Chiesa?"

  1. Giovanni Di Guglielmo | 6 Settembre 2025 at 12:08 | Rispondi

    E quindi? Cosa vuole suggerire? Non è molto evangelico lanciare messaggi oscuri… È il coraggio che ci porterà in Paradiso.

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