1.Le verità di fede sono di un’evidenza logica straordinaria; eppure facciamo difficoltà a capirle. Il motivo sta prevalentemente nel fatto che ci sembrano (ma è solo un’impressione) che vadano contro la stessa logica…eppure sono molto più logiche di quanto immaginiamo.
2.Una di queste verità di fede è che l’uomo, per poter potenziare la sua libertà, cioè per poter essere veramente libero, deve quanto più legarsi a Dio. È la verità che ci dice che che solo con la Grazia la libertà raggiunge la sua pienezza; senza la Grazia, la libertà si nullifica.
3.Il teologo francescano padre Antonio Maria Di Monda (1919-2007), nel suo La sfida della santità (Roma 1992), utilizza questi chiari argomenti per fare capire come la libertà ha bisogno dell’appartenenza a Dio: La ragione creata, per quanto grande, non può vedere e cogliere la verità totale, che è Dio stesso. Che se, allora, il camminare alla sola luce della ragione può essere e, per lo più, è un camminare fallibile e rischioso, non lo sarà più, alla luce della stessa divina intelligenza: Intelligenza divina che non estromette e non umilia, se non temporaneamente e in apparenza, l’intelligenza creata. Analogicamente a quanto avviene, per esempio, tra l’occhio e il telescopio o il microscopio. L’occhio non ha la capacità di vedere le stelle al di là di una certa lontananza, ma col telescopio scruta il cielo quasi da padrone. L’occhio si arrende, per così dire, ma solo per essere potenziato sconfinatamente. E’ precisamente quanto avviene tra ragione e fede, tra natura e grazia. La fede, la grazia elevano, non soppiantano. Si crede per spaziare in un mondo dove ragione da sola, mai sarebbe potuta entrare. Si riceve la grazia non per non esercitare più la propria libertà; la si riceve liberamente, per lasciarsi portare ad incontrare una realtà, a cui mai la libertà, da sola, avrebbe potuto avere accesso. L’aereo fa volare senza compromettere, in nulla, il camminare a piedi dell’uomo. Ma è evidente che, per volare, all’uomo è richiesto di attenersi alle regole e alle leggi del volo, più che alle proprie voglie e fantasie! In pratica, si crede e si obbedisce a Dio (che né sbaglia né può ingannare, essendo l’infinita sapienza e il sommo amore) non per abdicare a qualcosa della propria natura, ma proprio per sfuggire ai limiti suoi e della libertà creata.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
Post Bellissimo.