Tra filosofia e teologia c’è opposizione?

1.No, tra filosofia e teologia non ci deve essere opposizione. Ad una condizione però: se la religione non si trasforma in fideismo e la filosofia non si trasforma in razionalismo.

2.La conoscenza razionale è una conoscenza autonoma che l’uomo può realizzare direttamente o indirettamente. Direttamente, se ha la possibilità di esperire ciò che vuole conoscere. Indirettamente, se non ha la possibilità immediata di fare esperienza di ciò che vuol conoscere, ma vi arriva mediatamente attraverso qualche traccia. La conoscenza per fede è invece una conoscenza non autonoma, che ha bisogno di essere illuminata da una fonte esterna.

3.La filosofia e la teologia sono entrambe accomunate dall’interesse per il fondamento (la causa prima). Ma mentre la filosofia ricerca il fondamento, la teologia riconosce il fondamento. Ciò perché la filosofia scopre autonomamente i contenuti con l’intelligenza e li elabora con la ragione, mentre la teologia riceve i contenuti dalla Rivelazione e anch’essa li elabora con la ragione.

4.Il rapporto tra filosofia e teologia è dato pertanto dalla collaborazione ragionefede.

  • La fede ha bisogno della ragione, perché la fiducia va data nell’ordine della ragionevolezza e della prudenza. Per esempio, non si può dare credito a ciò che dice una persona che si sa essere un noto bugiardo.
  • La ragione ha bisogno di completarsi nella fede, perché essa è insufficiente a svelare il mistero dell’esistere. Shakespeare fa dire ad Amleto: Ci sono più cose in cielo e in terra, di quante ne sogni la tua filosofia, Orazio.

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