1.Ad opporsi alla virtù della Prudenza è anche il vizio della negligenza, ovvero la mancanza di sollecitudine nel comandare in maniera efficace ciò che si deve fare ed il modo con cui lo si deve fare.
2.La negligenza si differenzia dal vizio dell’inconstanza, perché, mentre quest’ultimo si manifesta con il non compiere ciò che viene effettivamente comandato dalla prudenza, la negligenza si astiene anche dal comandare.
3.La negligenza può divenire anche peccato mortale quando l’omissione riguardi ciò che è necessario per conseguire la salvezza.
4.Anche i pagani furono consapevoli del pericolo della negligenza. Afferma Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65): “Certi momenti ci vengono strappati via, altri ci vengono sottratti furtivamente e altri ci sfuggono senza che ce ne accorgiamo. Tuttavia, la perdita più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza“.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
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