SOSTA: Chi ha “inventato” la scuola gratuita per tutti?

1.Il Medioevo aveva avuto buone scuole, ma non ordinate in classi frequentate da ragazzi della stessa età. Fu il periodo della Controriforma ad operare delle innovazioni importanti.

2.Sant’Ignazio di Loyola (1491-1556) avvertì l’esigenza di riorganizzare il sistema pedagogico nei collegi retti dal suo Ordine e fissò nel 1599 quello che è stato chiamato “L’ordinamento degli studi” (ratio studiorum). Gli allievi dei collegi passavano da una classe all’altra in base ai risultati acquisiti e percorrevano un itinerario scolastico fondato soprattutto sullo studio delle lingue classiche. Il greco e il latino venivano considerati importanti per la formazione della futura classe dirigente non solo per il valore della loro letteratura o per il fatto che una di esse era la lingua ufficiale della Chiesa, ma come esercizio di ordine mentale e strumento formativo per l’intelligenza dei giovani.

3.Ma se il liceo “moderno” si deve a sant’Ignazio di Loyola, la scuola gratuita per tutti si deve soprattutto a san Giuseppe Calasanzio (1557-1648).

4.Questi, nel 1597, dopo aver visitato la parrocchia di Santa Dorotea in Trastevere dove si trovava una scuola i cui allievi dovevano pagare una retta, riuscì a convincere il parroco a rendere gratuita quella scuola e ad accogliere tutti i ragazzi, con preferenza per i ragazzi poveri del quartiere. In cambio si sarebbe personalmente fatto carico dell’insegnamento avvalendosi di alcuni collaboratori.


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