L’Illuminismo e l’Idealismo, pur essedo diversi, esaltano entrambi la ragione a mezzo indispensabile per la totale comprensione del reale. L’Illuminismo cercò di farlo sul terreno più specificamente della conoscenza, l’Idealismo su quello della giustificazione dei fatti storici. Hegel, infatti, afferma che tutto ciò che avviene nella Storia sarebbe perfettamente razionale, quindi giustificabile.
Si trattò ovviamente di un’esaltazione impropria perché si voleva fare della ragione umana il criterio fondativo di tutto. Un conto, infatti, è dire che la ragione è uno strumento indispensabile per la conoscenza del reale, altro è affermare che la ragione è uno strumento capace di esaurire completamente il reale.
Nella storia del pensiero la reazione che però si genera a tale errore produsse un altro errore: il volontarismo, dunque l’eclissamento totale della ragione. In questa reazione si distinsero soprattutto Schopenhauer, Kierkegaard e Nietzsche, anche se quest’ultimo viene considerato da alcuni come l’iniziatore del pensiero postmoderno.
Questi tre pensatori reagirono all’Idealismo in modo diversi: Schopenhauer utilizzando una prospettiva pessimistica, Kierkegaard utilizzando una prospettiva esistenzialistica, Nietzsche utilizzando una prospettiva nichilistica.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri
Be the first to comment on "Come avvenne la reazione all’Idealismo?"