1.La questione dell’Inquisizione è un punto caldo, anzi caldissimo, della Storia della Chiesa. Terribile e terrificante, intollerante e prevaricatrice, oscurantista e retrograda…a detta della cultura ufficiale. Ma pochi sanno che tutte queste aggettivazioni non solo non corrispondono alla realtà dei fatti, ma, anzi, sono state costruite appositamente; da una parte, per attaccare il Cattolicesimo, dall’altra, per deconcentrare l’attenzione sulla grande intolleranza laica degli Stati moderni.
2.Il Tribunale dell’Inquisizione era un tribunale ecclesiastico speciale che aveva lo scopo di garantire l’unità della fede e reprimere l’eresia. Il suo scopo era salvare l’anima dell’eretico, offrendo una via di pentimento. Il termine deriva dal latino “inquirere”, che significa “indagare”. Infatti, il Tribunale dell’Inquisizione aveva il compito di condurre indagini esaminando tutti i documenti a disposizione?
3.Ci sono almeno due luoghi comuni da sfatare.
- Il primo luogo comune è che l’Inquisizione agisse per sospetti, cioè agisse e giudicasse per sentito dire. Ciò è un grande falso. Anzi, molte caratteristiche garantiste della giurisprudenza moderna nascono proprio con l’Inquisizione, per esempio: quello che oggi si chiama avviso di garanzia.
- Il secondo luogo comune è che l’Inquisizione servisse per condannare gli infedeli, cioè coloro che non erano cattolici. Falso, perché l’Inquisizione era competente solo a giudicare i battezzati. Dunque, Ebrei e Musulmani non ricadevano sotto la sua giurisdizione, a meno che non fossero passati ad una precedente conversione al Cattolicesimo. Per esempio, il caso dei falsi conversos spagnoli.
4.L’Inquisizione nacque per un ben preciso concetto di bene comune. Va ricordato che la società cristiana premoderna identificava l’eresia con il reato. Tale società concepiva correttamente il bene comune, come bene che non dovesse intendersi solo in ordine alla materia, ma anche e soprattutto in ordine allo spirito. Il bene comune veniva inteso come bene integrale che l’uomo era tenuto a raggiungere come unico fine; fine prima di tutto soprannaturale e poi anche naturale. In tal modo lo Stato avvertiva il dovere non solo di proteggere gli uomini dalle malattie del corpo (si pensi a cosa si faceva per le pestilenze), ma anche e prima di tutto dalle malattie dell’anima. Capitava inoltre che alcune eresie minacciassero anche l’ordine sociale. Un esempio: il Catarismo annullava il valore del giuramento, giuramento che costituiva invece l’ossatura della civiltà premoderna che era tutt’altro che civiltà burocratica.
5.La storia dell’Inquisizione annovera varie fasi:
- Inquisizione medievale (dal 1184 fino alla metà del XIV secolo): si occupò di eresie soprattutto il Catarismo. I giudici venivano nominati dal Papa.
- Inquisizione spagnola (1478-1820) e portoghese (1536-1821): dal momento che dipendevano dai sovrani spagnoli e portoghesi, gli inquisitori venivano nominati dai rispettivi sovrani.
- Inquisizione romana (fondata nel 1542 da papa Paolo III): aveva il compito d’impedire il diffondersi di errori e quindi di garantire l’integrità della fede. Gli inquisitori romani avevano competenza su tutta la Chiesa Cattolica, ma di fatto la loro azione fu ristretta all’Italia.
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