SOSTA: Quel 28 dicembre in cui prodigiosamente fu completata la bellissima preghiera del “Salve Regina”

Scrive san Giovanni Bosco (cit. in “Vademecum cristiano”, Edizioni Radio Spada, Cermenate 2022)


In tutti i tempi della Chiesa vissero santi devotissimi della Beata Vergine. Uno di questi fu san Bernardo. Questo gran santo, che fiorì nel XII secolo, nutriva una tenerissima devozione verso la gran Madre di Dio, perciò cercava ogni modo di onorarla e farla a tutti onorare; e a questo fine egli compose molte belle orazioni, fra le quali il Salve Regina.

Si vuole che egli l’abbia composta perché fosse cantata nella chiesa del suo convento di Chiaravalle, e che poi questa usanza si stendesse a tutti i religiosi del suo ordine (…). Ma essa fu trovata così bella che in breve tempo si sparse  per tutta la cristianità (…). La salve Regina da principio terminava con queste parole: nobis post hoc exilium ostende. Le parole che seguono immediatamente, cioè: o clemens, o pia, o dulcis virgo Maria, furono aggiunte poi dallo stesso san Bernardo, ed ecco in quale occasione. (…).

Nell’anno 1146 (san Bernardo) dovette portarsi in Germania nella città di Spira, allora sede dell’impero, ove fu accolto dal popolo accorso a vederlo con le più onorevoli dimostrazioni. Il 28 dicembre dello stesso anno in giorno di domenica, san Bernardo accompagnato dallo stesso imperatore Corrado, dal clero, da una gran folla di popolo s’incamminò devotamente verso la chiesa maggiore di quella città, ove si venerava un’immagine prodigiosa della gran Madre di Dio. Entrato che fu san Bernardo in quell’augusto tempio, e rivolti gli occhi a quella sacra immagine fece ad alta voce un cordiale saluto alla Santissima Vergine dicendo: O clemens. Quindi proseguendo lungo la chiesa, arrivato verso il mezzo di essa, si fermò, e ad alta voce proferì queste parole: O pia. Giunto finalmente all’altare, disse per la terza volta: O dulcis Virgo Maria. Ed oh! Commevente prodigio! In quell’istante dal medesimo Imperatore, dalla corte imperiale, da un immenso popolo, fu idta distintamente la voce di Maria, che da quella miracolosa immagine risalutò il suo diletto servo con queste parole: Salve, Bernarde, Dio ti salvi, o Bernardo. Di un così meraviglioso fatto si conservano i segni nella suddetta chiesa di Spira con tre lastre di bronzo nel pavimento, ciascuna delle quali porta intagliate in circolo le parole che noi ancora recitiamo. (…).


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