1.Per san Tommaso il dono della Sapienza riguarda la funzione di giudizio dell’intelletto attraverso la quale l’uomo è in grado di giudicare tutte le cose con criteri divini e, quindi conformemente a questi, di guidare i suoi atti umani, cioè i suoi atti liberi.
2.Soffermiamoci su questa affermazione: giudicare tutte le cose attraverso criteri divini… Dunque, giudicare e considerare tutto così come giudica e considera Dio. Il che vuol dire anche vedere le cose così come le “vede” Dio.
3.Questa verità è molto importante tenerla in considerazione, per esempio, a proposito del grande “miracolo” che ogni vita umana rappresenta. Se -ahinoi- può essere possibile che si arrivi a considerare insignificante la vita di un disadattato, di un malato terminale, di un anziano che ormai non interagisce più e anche di un bambino nel grembo della madre che si pensa di scartare perché indesiderato, per Dio, invece, ogni vita umana è preziosissima.
4.Oppure si potrebbe fare l’esempio delle tante stoltezze di certi pensieri contemporanei pieni di nichilismo che leggono la vita solo come un assurdo, quando invece Dio vede la vita come una stupenda opera, in cui tutto è sempre meravigliosamente governato dalla sua perfettissima logica.
Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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